Chi vuol essere milionario?

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Una delle logiche conseguenze alla crescita del trading in valute nel mondo, è stata la contemporanea nascita di società di “gestione” che offrono la possibilità di gestire capitali che investono in valute.

Il capitale di investimento minimo, la facile comprensione dello strumento, lo sviluppo prevalentemente via internet (con conseguente sviluppo sui scala globale) e l’elevato effetto leva utilizzato hanno favorito il proliferare di società di gestione più o meno lecite che propongono le “gestioni in cambi”. Un mercato è vasto e variopinto con crescenti interessi. Dalle gestioni “autorizzate” degli intermediari finanziari italiani ex art 106, alle meno “trasparenti” ma più discusse e diffuse nelle rete, offerte spesso da società di gestione off-shore, che reclutano nuovi “agenti” proponendo un prodotto che neanche hanno compreso a fondo. E’ su queste ultime in particolare che abbiamo puntato la nostra attenzione in questo articolo, coprendo i rischi da considerare prima di pensare di affidare i propri capitali a terzi, visto che sembrano essere piuttosto conosciute anche in Italia.

Purtroppo la scarsa regolamentazione del forex che è un mercato OTC (over the counter) favorisce il nascere e la morte di piccoli intermediari spesso senza scrupoli e regolamentazione, codice di condotta, registrazione e vigilanza. Alcune di queste gestioni, nei casi peggiori, propongono gli stessi investitori a reclutare nuovi operatori in cambio di rendimenti superiori o di retribuzione percentuale, creando quindi una pericolosissima spirale. L’effetto diretto di queste politiche la notiamo anche sul web, dove ormai da tempo e con cadenza quasi quotidiana, troviamo nei forum messaggi pseudo-promozionali di novelli utenti che si improvvisano reclutatori di nuovi investitori, e che ci scrivono di rendimenti a tre cifre. A leggere questi, si deduce che presto lasceremo tutti il nostro lavoro e vivremo di rendita. Ma conviene davvero considerare una gestione in cambi?

Diventeremo tutti milionari con il forex?

Abbiamo provato a trovare delle risposte visionando l’abbondanza di materiale presente sulla rete, dei prodotti che sembrano avere reclutato il numero maggiore di investitori. In questo articolo i nomi delle società sono volutamente omessi. Questo sia per evitare inutile pubblicità a soggetti non autorizzati, perché le deduzioni derivano dalle considerazioni di questa redazione, ed infine perché lo scopo di questo articolo è di aiutare chi vuole affidarsi ad una gestione in cambi ad effettuare una scelta consapevole….

I risultati della nostra ricerca sono da definirsi sconcertanti. Dalle poche informazioni disponibili su come vengono generati i rendimenti dichiarati, alla totale mancanza di prospetti informativi. Sembra certo che molte di queste, forti della scarsa o inesistente vigilanza, non sono in grado di offrire rendimenti e peggio nemmeno “track records” degni di considerazione o comunque certificati. Gli unici rendimenti dichiarati sono spesso quelli degli stessi “agenti” che chiaramente hanno un grosso conflitto di interessi.

Un abuso continuo di termini quali: rendimento sicuro, sicurezza del tuo investimento, senza alcun riferimento alla natura speculativa degli investimenti in valuta. In un caso specifico inoltre, dal sito principale di una di queste società appare la dicitura “Non siamo responsabili per i contenuti di altri siti che fanno riferimento al nostro programma“. In poche parole, reclutiamo gli agenti, e li lasciamo liberi di scrivere quel che vogliono, ma non riteneteci responsabili per come si procurano nuovi clienti. Una guerra persa in partenza contro i gestori forex nostrani “costretti” a farvi compilare tonnellate di carte e di “prospetti informativi”, soggetti a vigilanza e registrazione presso l’Ufficio Italiano Cambi, e che vi devono mostrare “track records” reali.

Ma come si possono realizzare rendimenti astronomici assicurati?

Finora in pochi ci sono riusciti, e senza assicurazione. Il loro nome e’ scritto nell’Olimpo della Finanza e sono personaggi del calibro di Buffet, Soros, e altri. Ma pensandoci bene anche altri finanzieri sono di recente finiti sotto i riflettori, uno in particolare con il nome di “Maddoff” ultimo utilizzatore di una truffa conosciuta nei termini finanziari come “Ponzi Scheme”.

Il nome deriva da Charles Ponzi uno dei tanti immigrati italiani negli USA di inizio del secolo scorso che hanno portato lustro alla nostra nazione ;-). In questo schema, gli investimenti freschi portati da nuovi investitori attratti dagli elevati rendimenti, sono restituiti in breve termine per dimostrare la solidità del sistema e convincere gli investitori titubanti. Successivamente, una volta consolidato il “successo” del sistema, i capitali portati dai nuovi ingressi, sono riutilizzati per generare i profitti di altri. Un sistema molto simile ai famosi multilivello, la cui gravità è scoperchiata solo quando inevitabilmente il sistema collassa su se stesso.

Pur non essendo sicuri se questo è il modo di generare profitti, il nostro consiglio e’ di stare alla larga da questo tipo di investimenti. Se proprio volete affidare il vostro capitale ad un gestore, assicuratevi che il gestore sia registrato ed in possesso di autorizzazione allo svolgimento di tale attività. In Italia ad esempio, l’ufficio Italiano cambi pubblica un elenco degli intermediari autorizzati e questi ultimi gli agenti con le relative linee di gestione. Non dimenticatevi di chiedere quali sono i costi di gestione, e chiedete delle referenze.

Pretendete un prospetto dove si spieghi su quali coppie di valute si opera e quali gli obiettivi di gestione. Non dimenticate di comprendere a che livello si trova lo “stop loss“, ovvero quale è la percentuale di perdita alla quale un gestore deve fermarsi. Se un gestore è serio, inoltre non avrà alcuna difficoltà ad indicarvi il nome di altri investitori o di fornirvi risultati certificati. Siate prudenti, e fate tutte le ricerche del caso cercando di considerare con maggiore attenzione chi vi delude spiegandovi i rischi, piuttosto che lasciarvi abbindolare da chi esalta le proprie performance. Sia che si tratti di un piccolo o grande investimento, la prudenza è comunque d’obbligo.

Nonostante tutto ricordate che le valute sono un mercato estremamente rischioso e speculativo.

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